Il Bollettino Colture Erbacee n.44 del 27 maggio edito da Veneto Agricoltura informa che, in base al modello di Davis, la sommatoria termica dall’inizio dell’anno nel Veneto occidentale (Verona, Vicenza, Rovigo) è compresa tra 200 e 250; ciò significa che iniziano ad essere presenti larve di terzo stadio, facilmente visibili ad un’attenta osservazione dell’apparato radicale del mais.

Prosegue la schiusura delle uova, con progressivo aumento del totale di larve presenti. I prossimi Bollettini – continua la nota – daranno informazioni sul completamento della schiusura delle uova, per individuare il momento più opportuno di semina del mais (semine tardive e secondi raccolti), a partire dal quale si ha bassa probabilità di sviluppare significative popolazioni di diabrotica.

I tecnici di Veneto Agricoltura ricordano inoltre che il rischio di danno è legato alla monosuccessione di mais e tende a crescere con il numero di anni in cui il mais viene seminato sullo stesso appezzamento e con i livelli di popolazione della zona in cui ricade l’appezzamento (più elevata è l’incidenza di mais in monosuccessione più le popolazioni tendono ad alzarsi). Il monitoraggio con le trappole cromotropiche alla comparsa degli adulti permette di stabilire l’eventuale superamento della soglia di danno e quindi il momento per interrompere la monosuccessione.