Sebbene la relazione tra danni radicali al mais e livello di infestazione passato (presenza di adulti di diabrotica) si manifesti nella media dei casi con grande chiarezza, nell’ambito di ciascuna classe di infestazione l’entità di tali danni per la coltura risulta molto variabile.

Una parte di questa variabilità è legata al differente andamento meteorologico che caratterizza le diverse campagne agrarie: le condizioni di temperatura e umidità del terreno influenzano infatti sia la sopravvivenza delle uova svernanti sia le fasi di sviluppo delle larve e la loro attività trofica.

Elevate precipitazioni e basse temperature del terreno nella tarda primavera (maggio) possono sfavorire l’attività delle larve e limitare i danni per la coltura. Al contrario, inverni miti e piovosi, che riducono la mortalità delle uova per disidratazione e una riduzione delle piogge in corrispondenza della comparsa delle larve (maggio-giugno) favoriscono lo stabilirsi di popolazioni larvali più consistenti e una maggiore manifestazione dei danni.