Come noto le piante di mais soggette a infestazioni da insetti e sotto stress possono poi indurre una maggiore sintesi di tossine al fungo.

L’attacco delle larve di diabrotica (Diabrotica virgifera virgifera), danneggiando l’apparato radicale, espone la pianta a maggiori stress idrici e nutrizionali.

In caso di coltivazione del mais in monosuccessione è necessario rilevare l’entità dell’infestazione mediante trappole cromotropiche per la verifica della presenza di adulti (soglia critica 6 catture al giorno o altra soglia indicata dai Dpi regionali).

Se la soglia viene superata è necessario attuare l’avvicendamento colturale o intervenire con un trattamento adulticida e/o impiegare geodisinfestanti nel ciclo colturale successivo.

In ogni condizione è obbligatorio rispettare le indicazioni del Piano d’Azione Nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. Ricordiamo infatti che a seguito dell’entrata in vigore delle norme di lotta integrata obbligatoria prevista nell’ambito dell’uso sostenibile degli agrofarmaci (direttiva 128/2009/Ce), la scelta delle tecniche e delle modalità di lotta si deve basare necessariamente sul monitoraggio delle infestazioni.